{"id":46875,"date":"2022-09-22T13:42:07","date_gmt":"2022-09-22T11:42:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.european-cultural-news.com\/?p=46875"},"modified":"2022-09-22T20:54:37","modified_gmt":"2022-09-22T18:54:37","slug":"coriolanus-kasematten-wortwiege","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/european-cultural-news.com\/it\/coriolanus-kasematten-wortwiege\/46875\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 questo Shakespeare \u00e8 cos\u00ec sconosciuto?"},"content":{"rendered":"<p>Quando ci viene in mente il nome di Shakespeare, la maggior parte di noi probabilmente pensa ai drammi reali come Lear, Macbeth o Amleto. Ma per trovare qualcuno che abbia visto Coriolano, bisogna cercare a lungo. La compagnia teatrale &#8220;wortwiege&#8221; ha appena rimediato a questo problema con il suo festival &#8220;Europa in Szene&#8221;. La creatrice teatrale e docente di regia presso il Seminario Max Reinhardt, Anna Maria Krassnigg, ha invitato due ex studenti del suo corso di regia all&#8217;attuale edizione del festival per mostrare i loro progetti finali. Azelia Opak ha scavato a fondo nella sua ricerca e, con un ensemble di attori giovani ma gi\u00e0 affermati e due membri del &#8216;wortwiege&#8217;, presenta l&#8217;ascesa e la caduta del patrizio romano Coriolano. \u00c8 l&#8217;ultima opera di Shakespeare ed \u00e8 generalmente considerata matura. La sua diversa autorit\u00e0 interpretativa pu\u00f2 forse essere responsabile del fatto che non viene eseguita spesso.<\/p>\n<div id=\"attachment_46828\" style=\"width: 1930px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-46828\" class=\"size-full wp-image-46828\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.european-cultural-news.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Coriolanus-0614-c-Julia-Kampichler-web.jpeg?resize=1080%2C720&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"1080\" height=\"720\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/www.european-cultural-news.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Coriolanus-0614-c-Julia-Kampichler-web.jpeg 1920w, https:\/\/www.european-cultural-news.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Coriolanus-0614-c-Julia-Kampichler-web-1280x853.jpeg 1280w, https:\/\/www.european-cultural-news.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Coriolanus-0614-c-Julia-Kampichler-web-980x653.jpeg 980w, https:\/\/www.european-cultural-news.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Coriolanus-0614-c-Julia-Kampichler-web-480x320.jpeg 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 1920px, 100vw\" \/><p id=\"caption-attachment-46828\" class=\"wp-caption-text\">Coriolano (Foto: Julia Kampichler)<\/p><\/div>\n<p>Coriolano, addestrato alla battaglia fin dall&#8217;infanzia, si candida alla carica di console romano, spinto dalla madre. Si \u00e8 sufficientemente guadagnato i meriti per questo; potrebbe mostrare pi\u00f9 di 20 cicatrici al popolo, come era consuetudine prima di assumere l&#8217;incarico, per dimostrare di essere fedele a Roma. Potrebbe, se non fosse per il suo indomabile orgoglio. \u00c8 questo orgoglio che alla fine lo fa crollare. Qualche secolo dopo Shakespeare, ci sar\u00e0 un secondo personaggio chiamato Michael Kohlhaas che sar\u00e0 altrettanto inflessibile di Coriolano, anche se il motivo \u00e8 diverso.<\/p>\n<p>Ma fino a questo momento, Opak mostra i personaggi di Shakespeare in tutta la loro differenziazione psicologica: Coriolano (Lukas Haas), l&#8217;indomito, che per una volta non rimane fedele ai suoi principi, ma per il resto pu\u00f2 essere considerato un uomo testardo per eccellenza. \u00c8 fantastico il modo in cui Haas riesce a parlare con se stesso fino a raggiungere una furia quasi spaventosa. Sua madre Volumnia (Judith Richter), che, come le madri sportive di oggi, esige tutto da suo figlio per potersi crogiolare nella sua gloria. Menenio Agrippa (Jens Ole Schmieder), un membro della casta elitaria, che sostiene Coriolano con consigli benintenzionati per non mettere in pericolo la propria posizione. Tullo Aufidio (Philipp Dornauer), il perdente multiplo di Coriolano in battaglia, aspetta solo di vendicarsi al momento giusto. Nonostante la sua giovane et\u00e0, Dornauer imita un combattente dal sangue caldo, ma mette una grande dose di ponderatezza prima di ogni sua azione. Giunio Bruto (Paul H\u00fcttinger), uno dei primi tribuni del popolo, impar\u00f2 rapidamente come funzionano gli intrighi politici. Sebbene i suoi attributi esterni, come una spessa catena d&#8217;argento al collo, indichino la sua vicinanza al popolo, H\u00fcttinger tuttavia infonde al suo tribuno una grande dose di subdolezza e astuzia. Infine, Sicinius Velutus (Uwe Reichwaldt), secondo tribuno del popolo, che, nella regia di Opak, si districa in tutte le situazioni pericolose come un funzionario austriaco-Slavin e ha la simpatia del pubblico dalla sua parte.<\/p>\n<p>Una scenografia estremamente intelligente (Felix Huber) separa il lungo spazio scenico. Una porta rotonda girevole &#8211; la parte anteriore in oro scintillante, la parte posteriore dipinta di nero pece &#8211; indica se l&#8217;azione si svolge a Roma o con il nemico di Roma, i Volsci. Dopo l&#8217;ultima battaglia vinta, Coriolano spalma il sangue delle sue mani sul grande specchio nell&#8217;abside del palcoscenico, chiarendo che le sue battaglie sono costate pi\u00f9 di una sola vita umana.<\/p>\n<p>L&#8217;idea di accompagnare la produzione con musica dal vivo non \u00e8 solo grandiosa, ma ha anche un senso drammaturgico. Boglarka Bako e Marie Schmidt intonano ripetutamente il motivo del Coriolano di Beethoven con leggere variazioni sui loro strumenti ad arco. Questo sottolinea anche quei momenti in cui il patrizio si vede completamente nel suo elemento come leader popolare e governante aristocratico che si arroga il diritto di prendere le sue decisioni senza il popolo, che in realt\u00e0 considera fastidioso e dispensabile. I due musicisti siedono a destra e a sinistra sul fondo del palcoscenico, in modo da poter essere visti ma senza disturbare la rappresentazione sul palcoscenico limitato.<\/p>\n<div class=\"et_pb_slider et_pb_slider_fullwidth_off et_pb_gallery_post_type\">\n\t\t\t\t<div class=\"et_pb_slides\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"et_pb_slide\" style=\"background: url(https:\/\/european-cultural-news.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Coriolanus-0342-c-Julia-Kampichler-web.jpeg);\"><\/div><div class=\"et_pb_slide\" style=\"background: url(https:\/\/european-cultural-news.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Coriolanus-0269-c-Julia-Kampichler-web.jpeg);\"><\/div><div class=\"et_pb_slide\" style=\"background: url(https:\/\/european-cultural-news.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Coriolanus-0385-c-Julia-Kampichler-web.jpeg);\"><\/div><div class=\"et_pb_slide\" style=\"background: url(https:\/\/european-cultural-news.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Coriolanus-0443-c-Julia-Kampichler-web.jpeg);\"><\/div><div class=\"et_pb_slide\" style=\"background: url(https:\/\/european-cultural-news.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Coriolanus-0057-c-Julia-Kampichler-web.jpeg);\"><\/div><div class=\"et_pb_slide\" style=\"background: url(https:\/\/european-cultural-news.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Coriolanus-0100-c-Julia-Kampichler-web.jpeg);\"><\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n<p>La produzione non vive solo del fatto che mostra diversi punti di vista su uno Stato di successo e sui rispettivi rappresentanti. La produzione vive anche di momenti forti ed emotivi, come quello in cui la madre di Coriolano si getta in ginocchio davanti a lui e lo implora di avere piet\u00e0 per Roma. Il modo in cui si aggrappa a lui poco dopo mostra chiaramente il legame fatale tra lei e suo figlio. Judith Richter rimane indelebile nella memoria con questa scena. Ma Jens Ole Schmieder riesce anche a dimostrare cosa sia l&#8217;alta recitazione in un&#8217;interpretazione quasi senza parole. Il modo in cui spinge le tribune ai lati del palco con brevi scatti denigratori e non lascia che prendano posto al centro entra nella pelle e lo rende profondamente spregevole in questo momento.<\/p>\n<p>Chi \u00e8 il bene qui e chi \u00e8 il male qui, in definitiva, non \u00e8 realmente distinguibile. Come nella vita reale, in questa opera non c&#8217;\u00e8 un vero nero e un vero bianco. Ci\u00f2 che rimane \u00e8 la consapevolezza che un tempo la politica era fatta dalle persone, proprio come oggi. Da persone che, da un lato, si trovano dove sono in virt\u00f9 della loro volont\u00e0 e, dall&#8217;altro, si sono conquistate un posto grazie a reti familiari o politiche, per le quali sono disposte a fare sacrifici personali, ma anche a passare sui cadaveri.<\/p>\n<p>Il fatto che l&#8217;opera sembra fatta per le casematte di Wiener Neustadt \u00e8 un altro punto a favore della produzione. Le altre performance sono incorniciate da colloqui salottieri, ma anche da un nuovo formato. Con i &#8220;discorsi&#8221;, vengono riproposti i discorsi di personaggi famosi, che di solito si conoscono solo per sentito dire. Un&#8217;altra grande idea artistica che getta luce da un&#8217;angolazione diversa sul grande campo del &#8216;potere&#8217;, che \u00e8 in definitiva ci\u00f2 che riguarda la &#8216;Szene Europa&#8217; nelle casematte di Wiener Neustadt.<\/p>\n<p>Questo articolo \u00e8 stato tradotto con deepl.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La produzione non vive solo del fatto che mostra diversi punti di vista su uno Stato di successo e sui rispettivi rappresentanti. 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